Controlli a distanza articolo 4 dello Statuto di Lavoratori dopo il Jobs Act

Controlli a distanza: l’art. 4 dello Statuto di Lavoratori dopo il Jobs Act

SOMMARIO: 1. Introduzione; 2. I controlli preterintenzionali; 3. L’accordo sindacale o l’autorizzazione ministeriale; 4. Gli strumenti di lavoro tecnologici e gli strumenti per la registrazione delle presenze; 5. L’utilizzo delle informazioni raccolte attraverso gli strumenti e sistemi di controllo a distanza.

1. Introduzione.

Lo scorso mese di settembre è stato approvato il d.lgs. 14.09.2015 n. 151 (uno dei decreti delegati in base alla legge n. 183/2014, meglio nota come jobs act) che tra l’altro ha riformato l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori in tema di controlli a distanza.

Il Legislatore ha così dato attuazione alla delega prevista dalla legge 183/2014 (art. 1, comma 7 lettera f)) prevede la “revisione della disciplina dei controlli a distanza, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore”.