Le opere d’arte nel reddito di lavoro autonomo

SOMMARIO: 1. Premessa – 2. La corretta individuazione delle opere d’arte, d’antiquariato e da collezione – 3. L’acquisto di opere d’arte e rilievi fiscali – 4. La vendita di opere d’arte e rilievi fiscali.

1. Premessa.

A differenza di quanto previsto dalla normativa fiscale in tema di reddito d’impresa, nell’ambito del reddito di lavoro autonomo professionale sono state previste specifiche disposizioni in merito all’acquisto e alla cessione di oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione.

Si ricorda che il trattamento delle opere d’arte nel reddito d’impresa è stato trattato in un articolo dedicato (Business Jus – Le opere d’arte nel reddito d’impresa).

2. La corretta individuazione delle opere d’arte, d’antiquariato e da collezione.

L’art. 54 co. 5 del TUIR dispone che debbano essere “…comprese nelle spese di rappresentanza anche quelle sostenute per l’acquisto o l’importazione di oggetti di arte, di antiquariato o da collezione, anche se utilizzati come beni strumentali per l’esercizio dell’arte o professione,…”, senza soffermarsi tuttavia a fornire un criterio utile all’individuazione di quali siano considerabili oggetti d’arte, di antiquariato e da collezione.