Trust e patti parasociali: uno strumento (più) efficace?

Sommario:

1. Introduzione dell’istituto – 2. Segregazione vs obbligazione ex contractu – 3. Ruolo del trustee – 4. Termine del Trust.

1. Introduzione dell’istituto del Trust.

L’istituto del Trust si è recentemente imposto nel panorama giuridico italiano, principalmente a seguito della ratifica della Convenzione dell’Aja sulla legge applicabile ai trusts e sul loro riconoscimento da parte della Repubblica Italiana del 1985, recepita nel nostro ordinamento a partire dal 1992, attraverso l’art. 2 della L. 16.10.1989 n. 364, e in seguito, attraverso la circolazioni dei c.d. “formanti”[1] e “flussi”[2] giuridici tra differenti ordinamenti.

Il Trust nasce come dato dell’esperienza giuridica anglosassone e, in particolare, come significativa espressione dell’Equity, tendente a tutelare la proprietà sostanziale e a colmare le lacune del Common Law, tendente invece a tutelare la proprietà sostanziale[3].

Trust è un’espressione ampia che potrebbe essere tradotta con “affidamento”, anche se per avvicinarsi e comprendere a fondo la materia, si dovrebbero abbandonare le considerazioni proprie del civil lawyer e abbracciare, invece, quelle diverse, sotto un profilo ontologico, ma proprie del sistema anglosassone.